Scala delle difficoltà escursionistiche
Ferrate (1)
F facile
tracciato molto protetto, ben segnato, poco esposto e dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo e/o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza, ma che potrebbero essere evitati (o non usati) se percorsi da alpinisti esperti; indicato per escursionisti con poca esperienza di roccia
PD poco difficile
tracciato più articolato, con canali e camini, con passaggi verticali e a tratti esposto; normalmente attrezzato con cavo o catena, con pioli e/o scale metalliche fisse.
D difficile
tracciato continuamente verticale, molto articolato e con tratti di esposizione; attrezzato con funi e/o catene, vari infissi metallici che richiedono un certo impegno fisico anche se con l'aiuto di pioli di appoggio; indicato per alpinisti con esperienza di roccia.
MD molto difficile
tracciato su rocce molto ripide ed estremamente articolate, ma senza validi appoggi e che richiede anche il superamento di tratti strapiombanti; attrezzato con funi e/o catene, solo occasionalmente con gradini artificiali che richiedono in ogni caso una notevole forza fisica; è indicato per alpinisti con esperienza di roccia e adeguato allenamento fisico.
Sentieri
T - turistico
stradine, mulattiere e sentieri comodi privi di tratti esposti;
durata massima del percorso 3 ore;

ben segnalato e senza problemi d'orientamento;
quota massima inferiore ai 2000 metri

E - escursionistico
sentieri e tracce più o meno sconnessi;
tracciati su pendii ripidi dove si prevede l'uso delle mani per mantenere l'equilibrio;
percorsi dove è possibile la presenza di brevi tratti innevati;
itinerari su terreno facile ma di durata superiore alle 3 ore;
territorio che può presentare problemi d'orientamento;
quota massima superiore ai 2000 metri
EE - escursionisti esperti
tracce su terreno impervio e/o scivoloso;
pietraia d'alta quota;
tratti privi di segnalazioni e di punti di riferimento noti
EEA - escursionisti esperti
vengono definiti tracciati EEA i percorsi attrezzati con corde fisse, catene, o scale;
percorsi che devono essere affrontati con adeguata attrezzatura ed esperienza
Sci Alpinismo (2)
MS - medio sciatore
Itinerari su pendii aperti di pendenza moderata. E' richiesta una discreta padronanza dello sci.
BS - buon sciatore
Itinerari su pendii inclinati fino a 30°, nevi anche difficili. E' richiesta buona padronanza degli sci anche in situazioni particolarmente difficili.
OS - ottimo sciatore
Itinerari che richiedono ottima padronanza dello sci su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati
..A - alpinista
L'aggiunta della lettera A, indica che l'itinerario ha carattere ALPINISTICO per qualche breve tratto (cioè richiede conoscenza di progressione su ghiacciaio, assicurazioni e manovre di corde)
Sci Alpinismo (3)
S1
Percorso facile che non necessità di tecniche particolari per poter avanzare in sicurezza, per esempio, strada forestale.
S2
Pendii abbastanza vasti, anche un pò ripidi (25°), o percorsi ondulati (livello tecnico di controllo del dèrapages e curve su qualsiasi tipo di neve).
S3 Pendenze fino a 35° (piste nere le più ripide delle stazioni sciistiche, con neve dura). E’ necessario saper affrontare qualsiasi tipo di neve senza difficoltà tecnica.
S4 Pendenze fino a 45° se l’esposizione non è troppo forte; a partire dai 30° e fino a 40° se l’esposizione è forte o il passaggio è stretto. E’ indispensabile un’ottima tecnica dello sci.
S5 Pendenze da 45° a 50° e anche oltre se l’esposizione è debole. A partire da 40° se l’esposizione è forte.
S6 Oltre 50° se l’esposizione è forte, nella maggior parte dei casi. Altrimenti a partire da 55° per passaggi poco esposti.
S7 Passaggi a 60° e oltre, o salti di ostacoli su terreno molto ripido esposto.

Note:
(1) classificazione non ufficiale; viene riportata quella predisposta e in via di diffusione da parte del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo
(2) scala Blanchere
(3) valutazione puntuale per difficoltà sciistiche di salita e discesa


Aggiornamento: 15.11.2003    Realizzazione:  a cura del C.A.O. ©
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